Con il CineMoving la Cultura Cinematografica e l'Escursionismo si uniscono, in maniera divertente e leggera.


Il Titolo di questo progetto non è un'errore...è un gioco di parola per esprimere il movimento (mooving) alla scoperta delle location cinematografiche più affascinanti tra Toscana e Lazio.
La rassegna di escursioni dedicata al progetto inizierà a Gennaio 2018 e protagoniste saranno le location di molti dei Film che hanno fatto la Storia del Cinema Italiano e Internazionale.
Nel CineMoving i veri protagonisti sono i luoghi, senza cui quei momenti non sarebbero mai stati gli stessi.
Attraverseremo territori conosciuti per la bellezza indiscussa del Paesaggio e delle emergenze storico – artistiche che le hanno rese celebri e irresistibili agli occhi di Registi italiani e internazionali, che le hanno rese note per la prima volta al Mondo e utilizzate in molti contesti cinematografici, mutando e mimetizzando, rendendole a volte irriconoscibili.
Un punto di vista diverso ci guiderà alla scoperta di questo vasto e ricchissimo territorio in alcuni casi selvaggio e incontaminato, in altri casi fortemente antropizzato e segnato dall'intervento dell'uomo.

Come si svolge il CineMoving?

Semplice

Per ogni tappa del CineMoving verranno consigliati dei Film ambientati nelle location prescelte: sarà un'occasione di socializzazione che potrebbe riunire gruppi di amici che la sera prima dell'escursione potrebbero riunirsi nel salotto di un amico per guardare il film, oppure dedicarsi una bella serata di Cinema casalingo in solitudine, come tanti preferiscono.
Il giorno dell'escursione sarà come fare una piccola caccia al tesoro, o meglio alla location...cammineremo nei luoghi dei film ricordando le scene che li hanno visti protagonisti.

Lungi dal fare di noi escursionisti e turisti dei critici cinematografici, sarà anche divertente, nelle pause pranzo o merenda, scambiarci opinioni e suggestioni sui film e sulle ambientazioni, guidati dal sogno e dal grande privilegio di trovarci in quel luogo in quel momento.
Per questo motivo i Film prescelti, celeberrimi o dimenticati, non seguono né il mio gusto personale né hanno l'intenzione di accontentare tutti i vostri gusti in tema di Cinema, sarebbe molto presuntuoso. Ma certamente andare sui luoghi potrebbero cambiare la nostra opinione su quel Film che conosciamo a memoria, o visto per la prima volta prima dell'escursione.

Prossimamente tutte le date del Cine Moving saranno presenti nel Calendario Escursioni e in questo articolo, tappe indimenticabili e alla portata di tutti i turisti e camminatori curiosi che amano il Cinema.

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“Passavamo sulla terra leggeri come acqua, disse Antonio Setzu, come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta. A parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti, eravamo felici”

Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri - 1996

Passavamo sulla terra leggeri è uno dei miei libri preferiti in assoluto, a cui sono molto affezionata. é ambientato in Sardegna - la mia terra natia - e racconta in chiave mitica l'origine del popolo sardo. Ma è un libro che può emozionare chiunque offrendo al lettore scorci universali sul rapporto tra uomo e natura, attraverso gli occhi di uomini puri che si adattano alle “rivoluzioni” della Terra e dei suoi abitanti.

In particolare il brano che vi ho proposto, con cui vi saluto e vi ringrazio anticipatamente, mette in parole una riflessione molto intima di uno di quei primi uomini “sociali” in una terra selvaggia, donandoci un segnavia lungo il labirinto per raggiungere la felicità. Anche l'acqua scorre alla ricerca della felicità, in un arcaico, originario, eterno ciclo naturale che attraversa tutti gli esseri, viventi e non e ricomincia da capo, inconsciamente, naturalmente...nonostante la follia degli umani travagli...

L'acqua, anche se non manifesta per lunghi tratti, sicuramente sarà sempre, o quasi, una protagonista o co – protagonista negli itinerari che percorremo insieme: presso sorgenti ricoperte di muschi e licheni e avvolte dalle radici di alberi antichi, tra le rocce, dalle montagne alle pianure fino al mare, sotto il sole o il cielo mosso dalle nuvole al vento, a volte anche sotto la pioggia.

Non siamo più quegli uomini puri e senza pregiudizio, ma possiamo provarci, nel tempo di un' esplorazione di un giorno o di un viaggio, fermandoci ogni tanto ad ascoltare e sentire, vivendo le esperienze in natura come un bel regalo che ci facciamo, passando “sulla terra leggeri come acqua che scorre”.

Benvenuti , benvenuti!

Logo Carla Pau GAE

Ho scelto come logo l'immagine della Sirena Bicaudata in una delle versioni più arcaiche che si può ammirare nella Pieve di Santa Maria a Chianni (Gambassi Terme, FI), l'ho ridisegnato e On the Road Productions l'ha infine messo in grafica. Tra tutte le versioni ho scelto questa perchè nella sua semplicità sembrava la più vicina al concetto che il simbolo esprime. Si possono infatti osservare diverse versioni della Sirena bicaudata in molte Pievi e Chiese romaniche di tutto il centro Italia, molte delle quali nel territorio Toscano, in un contesto di convivenza di sacro e profano durante il passaggio da una cultura arcaica pagana legata profondamente all'elemento naturale, a quella cristiana.

La Sirena bicaudata illustra il concetto arcaico della fecondità e della forza creatrice della Terra, riferiti a una cultura e spiritualità di tipo matriarcale legate al Culto della Madre Terra, perdurando dal neolitico fino agli esordi della religione cristiana, in cui permane come simbolo fino al 1000 d.C circa, quando pian piano viene soppiantato da simboli che riportano invece a una cultura e spiritualità di tipo patriarcale, che sottende a tutta la cultura moderna occidentale.

Pieve di Corsignano - Pienza, SI

Pieve di Santa Maria a Chianni - Gambassi Terme - FI

Lo possiamo ritrovare anche nelle necropoli etrusche toscane e laziali nel ruolo di accompagnatrice dei defunti nell'aldilà, il viaggio di ritorno dell'anima alla sua origine: l'anima, incarnatasi materialmente per mezzo della Madre Terra, ritorna dopo la morte del corpo alla sua forma originale, in un ciclo di nascita e morte che era al centro della spiritualità e religione etrusca e di molte religioni arcaiche del Mediterraneo e del Mondo intero, in cui l'Uomo riusciva a stabilire un rapporto di equilibrio con la Natura, nel suo aspetto materiale - la natura che ci circonda e che apprezziamo con i sensi – e nel suo aspetto spirituale di Madre Terra da cui tutto proviene e origina. Spesso troviamo associati a questa figura la Luna, in cui è racchiuso il ciclo della fertilità femminile, il Serpente e il Toro, animali che hanno sempre avuto prima del diffondersi del cristianesimo, un'accezione positiva e sacra, simboli anche questi legati alla fertilità e alla fecondazione, al ciclo della vita terrena e spirituale dell'uomo. Un elemento naturale ricorrente legato alla Sirena bicaudata è anche l'acqua, mezzo anch'esso di trasformazione, di creazione della vita e di purificazione spirituale.

Se avete piacere di approfondire l'argomento, che per me è di grande fascino, potete consultare un bel libro, “Il Serpente e la sirena” di Silvio Bernardini, Edizioni Don Chisciotte.