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“Passavamo sulla terra leggeri come acqua, disse Antonio Setzu, come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli o scende scivolando sulle pietre, per i monti e i colli fino al piano, dai torrenti al fiume, a farsi lenta verso le paludi e il mare, chiamata in vapore dal sole a diventare nube dominata dai venti e pioggia benedetta. A parte la follia di ucciderci l'un l'altro per motivi irrilevanti, eravamo felici”

Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri - 1996

Passavamo sulla terra leggeri è uno dei miei libri preferiti in assoluto, a cui sono molto affezionata. é ambientato in Sardegna - la mia terra natia - e racconta in chiave mitica l'origine del popolo sardo. Ma è un libro che può emozionare chiunque offrendo al lettore scorci universali sul rapporto tra uomo e natura, attraverso gli occhi di uomini puri che si adattano alle “rivoluzioni” della Terra e dei suoi abitanti.

In particolare il brano che vi ho proposto, con cui vi saluto e vi ringrazio anticipatamente, mette in parole una riflessione molto intima di uno di quei primi uomini “sociali” in una terra selvaggia, donandoci un segnavia lungo il labirinto per raggiungere la felicità. Anche l'acqua scorre alla ricerca della felicità, in un arcaico, originario, eterno ciclo naturale che attraversa tutti gli esseri, viventi e non e ricomincia da capo, inconsciamente, naturalmente...nonostante la follia degli umani travagli...

L'acqua, anche se non manifesta per lunghi tratti, sicuramente sarà sempre, o quasi, una protagonista o co – protagonista negli itinerari che percorremo insieme: presso sorgenti ricoperte di muschi e licheni e avvolte dalle radici di alberi antichi, tra le rocce, dalle montagne alle pianure fino al mare, sotto il sole o il cielo mosso dalle nuvole al vento, a volte anche sotto la pioggia.

Non siamo più quegli uomini puri e senza pregiudizio, ma possiamo provarci, nel tempo di un' esplorazione di un giorno o di un viaggio, fermandoci ogni tanto ad ascoltare e sentire, vivendo le esperienze in natura come un bel regalo che ci facciamo, passando “sulla terra leggeri come acqua che scorre”.

Benvenuti , benvenuti!